Dopo circa due settimane di utilizzo mi sento pronto per scrivere qualche riga in più riguardo paludis.
FILE DI CONFIGURAZIONE
I file di configurazione di paludis stanno in /etc/paludis vediamo la il contenuto di tale directory
afrodite paludis # ls
bashrc licenses.conf package_mask.conf repositories
keywords.conf mirrors.conf package_unmask.conf use.conf
i file che utilizzeremo di più ( o che almeno ho utilizzato di è al momento) sono keywords.conf , nel quale andremo ad indicare a paludis quale versione di un determinato pacchetto smascherare, e use.conf nel quale andremo a settare le use flag, sia generali sia per pacchetto:)
esempio
>=x11-libs/qt-4.3.1 dbus qt3support
=kde-base/kdemultimedia-9999.4 tunepimp
sys-apps/paludis ruby bash-completion
x11-libs/libX11 xcb
x11-libs/cairo glitz svg png
Altro file interessante è bashrc il quale ci permette di esportare le variabili d’ambiente e altre comportamenti di default di paludis. (per evitare di scrivere ogni volta un comando con millemila –questo –quello).
Questo è il contenuto del mio bashrc (se qualcuno vuole suggerirmi delle cflags migliori fate pure):
export CHOST="x86_64-pc-linux-gnu"
export CFLAGS="-march=athlon64 -Os -pipe -msse3"
export CXXFLAGS="${CFLAGS}"
export MAKEOPTS="-j3"
L’unica modifica che, per il momento, ho fatto a questo file è stata quella di disabilitare la fase di test aggiungendo questa riga:
SKIP_FUNCTIONS="test"
I COMANDI PIU UTILIZZATI
paludis -s —> che fa il sync con i mirror e synca anche i vari overlay (se ne avete di installati)
paludis -i categoria/nome-pacchetto —> installa il pacchetto e tutte le sue dipendenze
paludis -u categoria/nomepacchetto —> Rimuove un software installato nel pc
(uno switch che mi sembra interessante per questa opzione è questo –with-unused-dependencies, solo che in questo caso darei anche un -p che mostra solo la lista dei pacchetti che andremmo a disinstallare ma non fa nulla)
paludis -i world —> aggiorna il sistema ![]()
paludis -q categoria/pacchetto —> fornisce informazioni sul pacchetto in un modo carino:)
qsearch nomeapplicazione —> cerca un applicazione nel database
Tips & tricks
1) Se in fase di configurazione avete abilitato la names cache paludis vi sparerà dei warning che mkdir /usr/portage/buh/.cache/names non può essere eseguito… per ovviare a questo problema andate in /usr/portage/buh e create a mano la directory .cache e quella names… (hei dico a te non penserai davvero che esista la directory buh vero?)
2) programmi modificati per utilizzare paludis al posto di emerge: l’overlay paludis-extras!
Creiamo /etc/paludis/repositories/paludis-extras.conf e incolliamogli
# CHANGE THE LINES COMMENTED WITH # TO YOUR SYSTEM'S SETTINGS
# location = ${ROOT}/var/paludis/tepositories/paludis-extras
master_repository = gentoo
sync = rsync://drzile.dyndns.org/paludis-extras rsync://server.guldbrand.net/paludis-extras
cache = /var/empty
format = ebuild
importance = 10
names_cache = ${location}/.cache/names
al termine sincronizzare l’overlay con un paludis -s x-paludis-extras.
questo overlay vi fornirà i seguenti pacchetti modificati per usare paludis :
* app-portage/portage-utils
* app-portage/gentoolkit
* app-paludis/etc-paludis
* app-admin/eselect-paludis-hooks
* app-admin/eselect-news
* app-paludis/paludis-wrapper
* sys-kernel/module-rebuild (use flag paludis)
* sys-devel/binutils-config (use flag paludis)
N.B. quando ho installato gentoolkit (per avere revdep-rebuild) la versione in ::gentoo era maggiore di quella disponibile in paludis-extras quindi ho dovuto aggiungere in /etc/paludis/package_mask.conf:
app-portage/gentoolkit::gentoo
che maschera i gentoolkit provenienti dal repository denominato gentoo:)
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